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Itinerario che si snoda attorno al sottogruppo montuoso Castel Pagano-Cima Mandrie caratterizzato da percorso sterrato nei tratti più difficili e tecnici ed in gran parte su strada montana asfaltata nella solitaria Val di Bresimo e in Val di Rabbi. Nonostante il terreno sia praticabile è obbligatorio l’uso della mtb per la pendenza elevata riscontrabile nelle salite e per i tratti tecnici in discesa. Vi è inoltre la necessità di portare la bici in spalla dalla Malga Brodolona Alta (2.084 m) sino al Passo Palù (2.412 m) lungo il sentiero SAT n. 133.


Itinerario inserito completamente nel Parco Naturale Adamello-Brenta che segue il percorso Dolomiti di Brenta Bike attorno al Brenta orientale in ambiente dolomitico. Il percorso si snoda dalla Val di Sole per raggiungere il Passo Grosté (2.441 m), punto di eccezionale panoramicità sui Gruppi di Brenta, Adamello-Presanella, Ortles-Cevedale e sulle Valli circostanti e quindi scendere in Val di Non fino al noto Lago di Tovel per chiudersi nuovamente in Val di Sole attraversando il Monte Peller. Su terreno di difficoltà varia fino al massimo livello riscontrabile nel Mountain Bike. Alcuni tratti di sentiero debbono essere percorsi obbligatoriamente a piedi. I dislivelli notevoli e la rilevante lunghezza del percorso lo fanno diventare il più impegnativo della zona. Consigliato a bikers esperti con ottimo allenamento, adeguata resistenza e buona capacità tecnica.

Itinerario sulle pendici del Monte Peller, in ambiente boscoso e ombreggiato alternato a zone prative dalle quali si può godere di splendidi panorami sulla bassa Val di Sole e l’angusta Val di Rabbi. Le aree transitate sono l’habitat naturale dell’orso bruno nonché ambienti botanicamente molto interessanti. Percorso ideale come alternativa all’itinerario n. 5 nei periodi particolarmente caldi. Ciclabilità pressoché totale (breve tratto attraversando la Val Pettorina verso il rifugio Mezòl in cui è necessario spingere la mtb per circa 100 metri).


Itinerario breve ma impegnativo per il dislivello effettuato (ca. 800 metri) con incantevoli panorami sulla Val di Sole e sulla località sciistica di Folgarida. Il percorso si snoda sotto le incombenti pareti rocciose del monte Sasso Rosso che, per forma e per colore come indicato dal nome stesso, si identifica fra tutte le montagne circostanti.




Percorso che si snoda dalla borgata di Malé e attraversa, con diversi cambi di pendenza, la bassa Val di Sole per concludersi a Madonna di Campiglio. Questo tracciato fu la  tappa in Val di Sole della Transalp 2006. Itinerario vario con difficoltà notevoli ma ampi tratti tecnicamente facili; tappa considerata facile nella scala di misura della Transalp.




Itinerario affascinante nel cuore della Val di Rabbi passando tra le Malghe alpine e gli ambienti di vita del cervo nel Parco Nazionale dello Stelvio. Il percorso si snoda pressoché interamente nel bosco tra aree di grande interesse faunistico-ambientale e ampie zone prative da cui si può godere di panorami mozzafiato. La salita avviene per strada sterrata compatta mentre la discesa presenta numerosi tratti tecnici di sigle track nel bosco passando vicino alle note cascate di Saent.



Itinerario suggestivo per le numerose testimonianze storiche (miniere di ferro e carbonaie) e naturalistiche (larici centenari) che si snoda lungo la Val Comasine (laterale della Val di Peio) con vista sulle più imponenti vette del Gruppo Ortles-Cevedale. Percorso interessante anche dal punto di vista atletico per l’impegno fisico necessario a svolgere completamente in bicicletta la discesa molto tecnica.




Spettacolare e impegnativo itinerario, che raggiunge quota 2.613 m, in cui si incontrano tutte le tipologie ambientali e tecniche per il biker di alta montagna. Il percorso è in parte inserito nel Parco Nazionale dello Stelvio e consente di godere dei più svariati e spettacolari paesaggi naturali: dalle eccezionali vedute sui ghiacci della cima Presanella e del San Matteo, agli ampi panorami sulla Val di Sole e la Val di Peio, dai boschi fitti e selvaggi alle praterie disseminate di caratteristiche costruzioni alpine o di ruderi e testimonianze storiche risalenti alla Prima Guerra Mondiale. Consigliato a biker esperti e allenati.