La potenza è nulla senza il controllo 2/2

da Silvano
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lo abbiamo scritto lo scorso numero per parlare di freni e lo ripetiamo ora nell’introdurre il capitolo relativo ai copertoni. Quando si parla di qualsiasi mezzo che sfrutta il rotolamento di una ruota, spesso ci si dimentica dell’importanza del copertone, l’unica parte di ogni veicolo a pedali o a motore che scarica a terra la forza e l’impulso impresso dal guidatore.

Ecco allora che anche nella pratica del ciclismo il copertone diventa elemento fondamentale per raggiungere il giusto connubio tra velocità, controllo e sicurezza.
La giusta copertura da montare su ogni bicicletta o e-bike deve rispondere alle necessità dell’utente, derivanti dal luogo e dal tipo di utilizzo del mezzo. Terreni rocciosi, sconnessi e fangosi richiedono infatti un copertone dalle caratteristiche diametralmente opposte rispetto all’uso su asfalto, dove, soprattutto con la bici da corsa, la ricerca è tutta orientata verso la massima velocità e il minor attrito possibile. Per questo motivo i battistrada acquisiscono diversa forma, tassellatura e spaziatura a seconda delle necessità, anche se spesso viene modificata anche il tipo di mescola della gomma per resistere al meglio alle diverse sollecitazioni dovute a tipologie di terreno, temperature e velocità.

Da queste caratteristiche dipendono poi circonferenze e volumi del copertone, che, fin dalla sua prima fase di realizzazione, è strutturato con specifiche caratteristiche di utilizzo che vengono poi riportate ed impresse sulla gomma con codici e sigle che ne determinano i corretti parametri di azione. Questi dati riportati nella parte del copertone vicina al punto d’appoggio con i raggi sono fondamentali, perchè suggeriscono la pressione minima e massima di utilizzo sia su scala PSI sia su scala bar/atmosfera. Uscire dai limiti descritti può costituire fonte di pericolo per il ciclista, poiché la gomma potrebbe incappare in cedimenti o sgonfiamenti improvvisi. La pressione corretta è dunque elemento fondamentale per ottenere un miglior feeling con il mezzo, sia per raggiungere la giusta velocità di crociera con minore sforzo sia per avere sempre degli alti standard di sicurezza.

La pressione dell’aria nella ruota è poi garantita dalla presenza di una camera d’aria inserita tra copertone e ruota, un elemento che è costituito di gomma sigillata e che ha una forma deformabile. La camera d’aria, essendo elastica, si adatta infatti perfettamente alla forma del copertone, garantendo un appoggio sicuro del binomio copertone/ruota. L’utilizzo della camera d’aria sta per essere pian piano sostituito dal sistema tubeless, un cambiamento però piuttosto lento perché il sistema d’uso della camera d’aria, per quanto antico, rimane ancora il più semplice ed efficace.

Anche nel mondo dei copertoni la ricerca tecnologica è quindi in continuo sviluppo, nel tentativo di fornire ad ogni utente un copertone che garantisca il giusto equilibrio tra leggerezza e sicurezza su ogni terreno.