Adamello Brenta Bike Tour per l’antica strada dell’imperatore

da Silvano
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Itinerario completamente inserito nel Parco Naturale Adamello Brenta che ricalca il percorso della gara di gran fondo “Adamello Brenta Bike Tour” con alcune varianti (Passo Grostè - cfr. percorso 23 - Lago Malghette) realizzabili singolarmente o componendo i vari itinerari. Percorsi comunque consigliati a bikers dotati di buon allenamento, resistenza ed una discreta capacità tecnica.

Dal paese di Dimaro (da ammirare l’ardito campanile cinquecentesco della chiesa) seguendo le strade comunali sino alla frazione di Carciato. In prossimità di essa si percorre a destra una stradina asfaltata (crocefisso) che sale nella parte ovest della frazione (zona Senasega). Nell’abitato, si svolta a destra, tra ville di recente costruzione fino al termine della strada asfaltata dove inizia una stradina ciottolosa che sale in prossimità del bosco.
 
Descrizione:
Di qui, ancora a destra, al margine di alcune zone prative si entra nel bel bosco di abeti sino a giungere sulle rive del torrente Meledrio. Lo si attraversa sul caratteristico ponte in legno (zona attrezzata) incontrando la stradina sterrata che sale dalla Strada Statale n. 239. A sinistra, su pendenza moderata, in ambiente fresco e silenzioso, superando alcuni antichi manufatti (calcara per fare la calce) si giunge in prossimità del ponte sul Torrente Meledrio (cascata). Lo si attraversa salendo per ripida strada compatta con numerosi tornanti sino ad un tratto pianeggiante dove vi è un bivio con indicazione a destra per Pont del Pastin - Campo Carlo Magno; poco oltre un bel capitello dedicato alla Madonna, come quello che si incontra per primo salendo, si prosegue sulla strada, che adesso si fa più stretta, scavata sui fianchi dell’impervia gola, passando una piccola galleria fino a giungere ad un ponte di legno sospeso sulle spumeggianti e fragorose cascate del torrente Meledrio. La stradina ora si fa un po’ più ampia e sale il fondovalle seguendo le anse del torrente nell’ombroso e silenzioso bosco di abeti, sino a giungere nello spiazzo incolto della Malga di Presson posta un po’ più in alto (Loc. Pont del Pastin). Si prosegue ora sulla destra seguendo una larga strada sterrata che sale a fianco del pascolo per entrare poco dopo nell’ombroso bosco di giganteschi abeti sino ad un bivio.

A destra si va alla Malga di Presson, a sinistra si prosegue con pendenza varia in direzione Passo Campo Carlo Magno. Il nome, che farebbe pensare ad un transito del famoso imperatore Carlo Magno fra l’VIII ed il IX secolo, fu in realtà inventato per il passo solo a fine 1800. Il paesaggio si fa più aspro e selvaggio con la splendida vista sulla Val di Centonia, da cui prende l’acqua potabile buona parte della bassa Val di Sole, e le cime che ne fanno contorno; prestando attenzione a rimanere sempre sulla destra, superata una barriera di accesso, la strada si fa più ripida passando vicino ad un piccolo capitello con sorgente e dopo alcuni tornanti si arriva nei pressi della Strada Statale n. 239 Madonna di Campiglio-Dimaro in Loc. Prà del Mazza. Rimanendo a sinistra in leggera discesa ci si stacca dalla strada statale attraversando il torrente Meledrio per portarsi sul versante opposto e di qui sempre a destra in breve si giunge allo spiazzo prativo della Malga Mondifrà (Monte dei frati: in antico era un beneficio dei religiosi che custodivano l’ospizio di S. Maria in Campiglio, 1.632 m) posta proprio al di sotto delle pareti dolomitiche. Proseguendo in piano si rientra nel bosco per uscire sul pascolo in prossimità di un’ampia curva. Variante per Passo Grostè.


Abbassandosi leggermente sulla destra si segue un’evidente traccia di sentiero che sale sul pascolo e, superando alcuni tratti ripidi con radici affioranti, si giunge a fianco dei campi da golf e delle residenze di Passo Campo Carlo Magno. Rimanendo a destra, seguendo la traccia della pista da fondo invernale tra piccole zone prative, si giunge in prossimità della Strada Statale n. 239 e del Residence Rio Falzè. Variante per Lago Malghette. Poco prima di incrociare la Strada Statale si faccia attenzione, sulla destra, nel boschetto di abeti, ad un sentierino che discendendo tra gli alberi, attraversa il rio Falzè su un ponticello e prosegue parallelamente alla strada statale in direzione Dimaro sino ad incrociarla in prossimità di una curva. Sull’altro lato della strada si dirama una strada sterrata con indicazioni Malga Darè che si raggiunge dopo alcuni chilometri (ottimo panorama sul Gruppo di Brenta). Superatala, si entra in una zona paludosa, sconnessa e con poche indicazioni, ma evidenti tracce di passaggio ci conducono fino alla Malga di Dimaro (1.662 m). Di qui a sinistra per una strada sterrata prima con pendenza varia e poi forte, si sale compiendo alcuni tornanti sino alla località Malghet Haut (1.861 m, impianti di risalita, bar/rifugio).

Di qui si svolta a sinistra in direzione Monte Vigo-Rifugio Orso Bruno seguendo la strada, che con pendenza varia, lungo i pendii a sud del Monte Spolverino porta al Rifugio Orso Bruno (punto ristoro e suggestivo panorama). Dal rifugio si discende per strada molto sassosa verso Malga Panciana, dove il percorso diviene più scorrevole e permette una veloce discesa incrociando la Strada Provinciale n. 206 di Marilleva. Percorrendo tale strada per circa 1 km si entra nei pascoli del Malghetto di Mestriago, dove si compie un ampio tornante con magnifica vista sulla bassa Val di Sole; da qui una strada sterrata a destra si innalza gradualmente per circa 1 km attraversando alcuni rivi. Si prosegue dapprima in forte discesa a fianco della Malga di Almazzago e quindi con pendenza più moderata si giunge all’abitato di Costa Rotian ed in breve a Dimaro.