Grum de l’Ors

da Silvano
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Itinerario sulle pendici del Monte Peller, in ambiente boscoso e ombreggiato alternato a zone prative dalle quali si può godere di splendidi panorami sulla bassa Val di Sole e l’angusta Val di Rabbi.

Le aree transitate sono l’habitat naturale dell’orso bruno nonché ambienti botanicamente molto interessanti. Percorso ideale come alternativa all’itinerario n. 5 nei periodi particolarmente caldi. Ciclabilità pressoché totale (breve tratto attraversando la Val Pettorina verso il rifugio Mezòl in cui è necessario spingere la mtb per circa 100 metri).

Descrizione:
Dal centro di Malé si discende in direzione della loc. Molini (antica segheria) dove, a fianco del Fiume Noce, si imbocca la pista ciclabile in direzione Mostizzolo fino alla Loc. Molini di Terzolas; qui si possono notare alcune antiche costruzioni che indicano la presenza di opifici lungo il corso del Noce presenti sin dal 1500. Sulla destra una strada prima asfaltata e poi sterrata sale, superando varie zone prative, in direzione “Tovare” (area di sosta con panche, punti fuoco e fontanella). Lasciandola alla nostra sinistra, si prosegue lungo la strada che sale nel bel bosco fitto di abeti rossi e bianchi con pendenza crescente sino ad un tratto cementato che supera un’ampia fascia rocciosa per divenire più moderata e proseguire con numerosi tornanti fino a giungere alla loc. Prà del Conz, punto estremamente panoramico sulla bassa Val di Sole e l’angusta Val di Rabbi.

Si discende per un breve tratto sulla sinistra rientrando nel bosco e quindi, seguendo le indicazioni sulla destra per Malga Grumo, si percorre la strada boschiva che con pendenza anche forte giunge alla Cascina Grum (1.529 m – fontanella). Poco oltre, la strada prosegue a mezza costa e scende fino in fondo alla Val del Verdè. Superato un piccolo ruscello, si prosegue sul lato opposto per un breve tratto per poi, sulla destra, percorrere una mulattiera più disagiata e ripida che porta al Passo le Fraìne (1.712 m), zona botanicamente molto interessante e luogo in cui si incrocia la strada proveniente da Cles. Dopo averla percorsa per circa un centinaio di metri si incontra un bivio con indicazione, sulla sinistra, Rifugio Peller – Malga Clesera – Tassulla, che imboccato a destra in piano ci condurrà sulla vecchia strada che un tempo portava alla Malga Clesera.

La strada semipianeggiante attraversa ampie zone prative per poi transitare in mezzo ad ampie fasce di roccia sino alla Loc. Poza de le As, piccola zona prativa e pianeggiante. In questo punto si nota sulla sinistra il sentiero SAT n. 374 che, incrociandosi con la strada percorsa, discende seguendo una via sterrata in direzione Val de la Peturina. Seguendo in discesa il sentiero SAT n. 374, che coincide con la strada sterrata, rapidamente si scende inoltrandosi nel fitto bosco di abeti. Ad un tornante molto evidente, sulla sinistra il sentiero SAT n. 374 prosegue in direzione Bivacco Mezol attraversando la Val de la Peturina (tratto in cui occorre spingere la mtb). Poco oltre si incontra il Bivacco Mezol (1.495 m). Proseguendo in basso lungo la strada sterrata si nota, sulla sinistra, prima della Valle, una strada sulla quale prosegue il sentiero SAT n. 374 chiamata Via Nova. Tale via, recentemente risistemata dal Servizio Forestale della Provincia Autonoma di Trento, è scavata sulle pendici della forra e serviva un tempo per far scendere il legname dalla parte alta della montagna (passaggio molto suggestivo).

Ora la mulattiera si fa più ripida attraversando in vari punti la strada percorsa in salita con bellissimi passaggi tecnici per giungere al capitello votivo della Madonna (un tempo chiamato “Madonnina del la Croza” poiché scavato nella roccia dolomitica). La mulattiera, piuttosto rovinata, presenta dei grandi scalini e numerose rocce sporgenti che, con abilità, possono essere superate rimanendo in sella. Superato il “Pont de la Val”, si giunge alla Loc. Ragazzini e la si attraversa seguendo il sentiero che scende oltre l’Osteria del Bosco e oltrepassa il parco divertimenti “Flying Park”. Nella parte sottostante il sentiero si snoda su alcuni stretti  tornanti che conducono al caratteristico ed aereo Ponte della Passerella sospeso sul Fiume Noce e di qui in breve si raggiunge il centro di Malé.