Attorno alla Cima Mandrie

da Silvano
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Itinerario che si snoda attorno al sottogruppo montuoso Castel Pagano-Cima Mandrie caratterizzato da percorso sterrato nei tratti più difficili e tecnici ed in gran parte su strada montana asfaltata nella solitaria Val di Bresimo e in Val di Rabbi. Nonostante il terreno sia praticabile è obbligatorio l’uso della mtb per la pendenza elevata riscontrabile nelle salite e per i tratti tecnici in discesa.

Vi è inoltre la necessità di portare la bici in spalla dalla Malga Brodolona Alta (2.084 m) sino al Passo Palù (2.412 m) lungo il sentiero SAT n. 133.

Descrizione:
Dall’abitato di Malè in zona “Arco” in direzione Trento sulla Strada Provinciale 42. Superata la caratteristica frazione “Pondasio”, dove si può ammirare un’antica fucina idraulica un tempo utilizzata per forgiare il ferro ed ora restaurata (Fucina Marinelli - consigliabile una visita), si arriva alla rotatoria per Terzolàs. Si prosegue in piano sino al centro del paese stesso. In prossimità del Palazzo della “Torraccia” (un tempo residenza nobiliare della famiglia Malanotti è ora sede del Municipio - notevole l’armonia delle torrette angolari; all’interno resti di affreschi) si svolta a sinistra in leggera salita in direzione della Chiesa edificata all’inizio del 1800.

Di qui sempre diritti attraverso l’antico borgo e uscendo in vasti frutteti in direzione Samoclevo. Giunti in paese, in notevole salita, (a sinistra fontanella) si prosegue in direzione dell’antica Rocca, un tempo castello della famiglia dei Caldès e poi dei conti Thunn (una leggenda parla del tunnel che collega le sue dimore nobiliari) posta sopra il paese. Al termine del tratto asfaltato, imboccando sulla destra, tra villette di nuova costruzione, una comoda e sinuosa strada asfaltata di interesse agricolo, si giunge all’abitato di San Giacomo. Fino a qualche secolo fa esso si chiamava Solasna; ha una chiesetta gotica di solare bellezza. Lo si attraversa sotto degli stretti portici uscendo sul lato opposto dove la strada si fa sterrata e punta decisamente verso il paese di Cis, che ospitava un castelliere retico. Tenendosi sulla sinistra e seguendo la strada di collegamento con Livo, si giunge in prossimità del Torrente Barnes dove, nuovamente sulla sinistra, una stradina asfaltata sale lungo la Val di Bresimo. La stradina solitaria, attraversando più volte il torrente, sale anche rapidamente con alcuni tratti sterrati sino alla Loc. Bagni. Qui è visibile un’antica segheria funzionante ad acqua. Si attraversa ora il ponte sul torrente Barnes per andare a collegarsi con la strada asfaltata che sale in direzione Malga Brodolona di Sotto (1.806 m) situata in un’ampia radura appena al di fuori del bosco di larici.

Qui la strada ora prosegue divenendo sterrata e raggiungendo la Malga Brodolona di Sopra (2.084m). La località, estremamente panoramica, è immersa in un’ampia zona cespugliosa di rododendri (fontana). Qui inizia il sentiero che sale in modo deciso superando varie balze erbose e giungendo infine al Passo Palù (2.412 m) da dove inizia la discesa per la Val di Rabbi. La discesa in direzione Malga Palù avviene lungo il sentiero SAT n. 133, inizialmente su alcune zone acquitrinose e scalinate in cui occorre avere una buona padronanza della mtb per superarle senza appoggiare i piedi a terra; in seguito alcuni tornanti ripidi ci abbassano rapidamente di quota e di qui per una piccola mulattiera sino a Malga Palù. La malga è raggiunta da una strada sterrata che si percorre sino a Malga Caldesa Bassa (1.835 m) per proseguire fino al parcheggio in loc. Cavallar e a raggiungere l’abitato di Piazzola e quindi una serie di frazioni fino a San Bernardo. A questo punto è obbligatorio seguire la strada provinciale n. 87 della Val di Rabbi sino all’abitato di Pracorno. Qui sulla destra, attraversato il ponte sul torrente Rabbies in prossimità del bar Posta, si percorre una strada interpoderale che attraversa i prati e quindi entra nel bosco scendendo parallela al torrente fino alla loc. Birreria. Di qui, risalendo per circa 100 metri sulla destra, e di nuovo a sinistra in leggera discesa, si giunge all’abitato di Malé.