Il percorso delle cascate di Saènt

da Silvano
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Suggestivo itinerario inserito nella zona più alta della Val di Rabbi e per la maggior parte immerso nel territorio nel Parco Nazionale dello Stelvio.

Il percorso permette di godere di un ambiente naturale impareggiabile e ben conservato: cascate e torrenti spumeggianti, fonti termali, animali selvatici come caprioli, camosci, cervi. Una vera immersione in ambiente alpino incontaminato. Percorso vario, tecnico e ricco di soddisfazione.

Descrizione:
Dalla chiesa di San Bernardo, attraversando la piazza del paese, si raggiunge la località Poz; di qui si sale sul lato destro orografico del torrente Rabbies per una comoda strada sterrata sino al Ponte Pralongo nell’ambiente tipicamente alpestre della Val di Rabbi. Rimanendo sullo stesso lato, proseguendo oltre il Ponte, la strada diventa sentiero ben battuto che, a fianco delle “Ruaie”, una delle più antiche frazioni di Rabbi e dello spumeggiante torrente, ci porta sino al Ponte Casna dove si incontra una stradina asfaltata parallela alla provinciale n. 86 della Val di Rabbi che conduce sino alla Località Forni.

Si prosegue quindi a sinistra per stradina sterrata tra le prime costruzioni della località Bagni di Rabbi, passando a fianco della bella e antica segheria veneziana ristrutturata dal Consorzio del Parco Nazionale dello Stelvio, sino alle Terme di Rabbi (interessante una visita allo stabilimento con assaggio dell’acqua ferrugginosa - la scoperta e l’utilizzazione delle acidule risale agli ultimi decenni del 1600). Si continua ora in leggera salita su strada asfaltata in direzione “Plan” sino al ponte sul torrente dove, a sinistra, si notano le indicazioni per la Cascata del Ragaiolo. La strada sterrata, con pendenza moderata, sovrasta le zone prative del fondovalle e l’area attrezzata per campeggio estivo, sino ad arrivare al ponte della cascata. Una breve sosta gustando il fresco umido pulviscolo sollevato dalla cascata ci rinfranca per affrontare il tratto ripido di strada che conduce alla Malga Fratte Bassa. La strada boschiva, immersa nel fitto bosco di abeti, ha una lunghezza di 2 km e, pur avendo il fondo compatto, impegna notevolmente.

La Malga Fratte Bassa, posta su di una spianata dominante offre un’ottima occasione per ammirare la Valle, le cascate, gli alti pascoli e le cime spesso innevate. Qui è necessario prestare particolare attenzione alle indicazioni sulla destra per Fontanino-Malga Stablasolo. Un sentiero attraversa il pascolo della malga sul versante nord per entrare poi nel bosco; il suo percorso è stupendo, ideale per chi ama la mountain bike con passaggi tecnici, il superamento di strette serpentine, brevi serie di scalini, veloci tratti in equilibrio, sino alla Loc. Fontanino. Questa zona, di particolare rilievo faunistico-ambientale per la presenza soprattutto di cervi e caprioli, impone il silenzio ed il massimo rispetto.

Dalla località Fontanino, chiamata così per la presenza di un’evidente sorgente di acqua ferrugginosa, si sale per strada sterrata sino alla Malga Stablasolo (consigliato assaggio latte e derivati e salumi tipici). Di qui, seguendo le indicazioni per le cascate di Saent, si supera un ripido pendio di terra, resto di una imponente frana, attraversando un piccolo ruscello e di nuovo in salita sino in prossimità della costruzione tipica “Stablet”. Inizia qui il percorso pedonale delle cascate. Poco più in basso in direzione delle cascate, una stradiana con pendenza moderata attraversa il torrente Rabbies per diventare, sul lato opposto, sentiero.

Lo si percorre con passaggi tecnici entrando nel bosco fitto sino a ricollegarsi ad una strada sterrata che sale poco più in alto della località Coler. La strada discende rapidamente fino ad incontrate la strada asfaltata che proviene da Piazzola. La si percorre nell’aperto lariceto sino in prossimità della Loc. di Somrabbi dove, a sinistra, si imbocca una stradina boschiva con alcuni ripidi saliscendi che sale costeggiando le alte zone prative della Valle superando le Località Serra, Cavallar e di qui rapidamente, attraverso svariati antichi nuclei abitativi, si giunge a San Bernardo.