La tappa Transalp 2006

da Silvano
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Percorso che si snoda dalla borgata di Malé e attraversa, con diversi cambi di pendenza, la bassa Val di Sole per concludersi a Madonna di Campiglio.

Questo tracciato fu la  tappa in Val di Sole della Transalp 2006. Itinerario vario con difficoltà notevoli ma ampi tratti tecnicamente facili; tappa considerata facile nella scala di misura della Transalp.

Descrizione:
Dalla borgata di Malé in prossimità del caratteristico “Arco”, (in antico serviva a sostenere l’acquedotto di Rabbi) posto sul lato nord-est del paese si sale per la Strada Provinciale n. 141 per Bolentina (1.194 m) per circa 6 km. Superato il caratteristico abitato si prosegue verso la Chiesetta di San Valentino posta in direzione ovest e scendendo verso Montés, superata la valle, poco prima di entrate in paese, si imbocca sulla destra (prestare attenzione) una strada sterrata che sale in direzione Masi di Montés. Dopo un lungo diagonale la strada compie un tornante; si prosegue diritti tenendosi a sinistra per una strada poco visibile che poco dopo diventa mulattiera e quindi sentiero. Dopo una leggera discesa ed una zona acquitrinosa il sentiero si impenna rapidamente per circa 50 metri (necessario spingere la mtb). Poco dopo, in piano il percorso  attraversa un ruscello e a mezza costa prosegue con leggera pendenza. Una successiva rampa ripida impone di spingere nuovamente la mtb per altri 50 metri. In seguito il sentiero prosegue con andamento altalenante divenendo un bel single track per aprirsi successivamente nei prati in corrispondenza dei “Masi da Mont” (1.248 m - fontana), caratteristiche costruzioni alpine un tempo utilizzate nel lavoro dei campi.

Discendendo per la strada sterrata con alcuni tratti molto ripidi, si giunge alla Loc. Castellir, poco prima dell’abitato di Deggiano; sulla sinistra una vecchia mulattiera scende in direzione Novaia. La pendenza notevole ed il fondo sassoso inducono ad una discesa prudente per collegarsi con la sottostante strada boschiva proveniente da Mastellina che si imbocca per giungere alla Loc. Novaia, posta in un’area dominante la zona centrale della Val di Sole (fontanella). Uno stradellino scende verso l’abitato di Mestriago a fianco del grande vallone valanghivo. Poco sotto, sulla destra (prestare attenzione), un sentierino lo attraversa ed entra nella parte alta dell’abitato di Mestriago (857 m); con vari passaggi si arriva all’abitato di Piano e da qui in breve alla pista ciclabile. La si percorre per tutta la sua lunghezza fino all’abitato di Fucine, salendo quindi verso sinistra su strada secondaria sino al paese di Ossana. In prossimità del suggestivo castello di S. Michele, ferrigna costruzione medievale, si prosegue fino alla chiesa dedicata a S. Vigilio e ricostruita nel 1500; di qui si sale con forte pendenza su strada asfaltata in direzione Val Piana. Superate le ultime villette la strada si fa sterrata e con pendenza costante ed alcuni ripidi tornanti giunge all’imbocco della Val Piana. La strada quindi supera il bosco divenendo pianeggiante ed a fianco del torrente Foss entra nell’ampia conca prativa della Valle (bar-ristoro, area attrezzata). Si prosegue a sinistra, in direzione Lago dei Caprioli, per una larga strada sterrata che sale con pendenza moderata nel fitto bosco di abeti, giungendo in discesa al parcheggio del Lago Caprioli-Fazzon in prossimità della malga Bassa Fazzon (1.257 m) recentemente ristrutturata e ospitante un centro visitatori del Parco Naturale Adamello Brenta incentrato sull’orso bruno.

Il Lago, che non è naturale ma di sbarramento, è raggiungibile dopo un km per la strada asfaltata che sale da Pellizzano. Dal suggestivo lago si ritorna per la strada percorsa in andata superando il parcheggio in direzione Pellizzano sino alle ultime villette della Località Fazzon (prestare attenzione a destra alle indicazioni per Malga Fazzon Alta). Una strada sterrata, a tratti molto ripida, sale alla Malga Fazzon Alta (1.546 m), la supera a sinistra in direzione Marilleva (indicazioni) dove ha termine dopo circa 1 km. Ora uno stradino di nuova realizzazione continua per circa 300 metri sino ad incontrare la strada sterrata che proviene da Marilleva, stazione turistica attivissima specialmente in inverno. In questo punto si interseca la strada che porta ai Laghi del Malghetto di Mezzana (sentiero SAT n. 202) e la si segue in salita per circa 2 chilometri con pendenza notevole. Prestando attenzione sulla sinistra, a quota 1.820 m si notano le indicazioni per Rifugio Orti-Dos de la Pesa (sentiero SAT n. 201) che si seguono giungendo poco dopo al Rifugio Orti, superandolo e imboccando la strada per Malga Panciana (1.886 m) posta al centro di numerosi impianti sciistici. Seguendo una strada sterrata che percorre le piste da sci, con alcuni tratti molto impegnativi per il fondo sassoso e la pendenza estrema, si giunge al dominante Rifugio Orso Bruno (2180 m), punto estremamente panoramico sulle Dolomiti di Brenta, sui ghiacciai dell’Ortles-Cevedale e della Presanella e su tutte le valli circostanti.

Seguendo un’evidente strada sterrata ci si abbassa di quota attraversando vaste zone prative sottostanti il Monte Spolverino ed entrando nel bosco fino a giungere alla Loc. Malghet Aut (1.861 m). Poco prima, sulla destra, la strada discende verso la Malga Folgarida di Dimaro (1.662 m), luogo alpestre facilmente raggiungile anche dal fondovalle, da dove, prestando attenzione in direzione ovest alle indicazioni per Malga di Darè-Campo Carlo Magno, si segue un’evidente mulattiera che scende gradualmente ed entra nel bosco per divenire ciottolosa e sconnessa per il transito quotidiano delle mucche al pascolo. La stradina giunge quindi in una zona paludosa con scarse indicazioni (necessario spingere la mtb); da qui si seguono le tracce di sentiero che aggirando la zona più umida si collegano alla strada proveniente dalla Malga di Daré (1.669 m) che si raggiunge poco dopo (fontana). Proseguendo oltre la malga, la strada scende leggermente, supera su di un ponte il torrente Meledrio e poco dopo giunge a collegarsi con la strada statale n. 239 che si segue in direzione Campo Carlo Magno. In prossimità delle prime costruzioni, sulla sinistra, una stradina e poi sentiero attraversa una dorsale boschiva andando a collegarsi con la strada sterrata proveniente dalla Malga Mondifrà. Si segue tale strada in direzione Campo Carlo Magno passando poco più in alto dei parcheggi nei pressi della Funivia del Grosté e imboccando una strada sterrata che percorre la loc. Grotte giungendo in breve al centro della rinomata località di Madonna di Campiglio in prossimità del laghetto presso il quale era situato il traguardo della tappa della Transalp nel 2006.