Sui Masi da Mont

da Silvano
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Questo breve percorso è un concentrato delle difficoltà riscontrabili nel mountain bike. Adatto a chi intende mettere alla prova i propri limiti.

L’itinerario si snoda tra zone boscose e prative nel suggestivo ambiente tipicamente montano passando per piccoli insediamenti rurali e arricchito dalle caratteristiche costruzioni architettoniche dei “masi”. Il tracciato offre incantevoli scorci di panorama sulle cime della Presanella  e del Sasso Rosso.
Dall’abitato di Deggiano, con alcuni rustici dalle imponenti strutture lignee e la piccola ma bella chiesa della SS. Trinità, nella sua parte più in alto, in prossimità di una fontana, una ripidissima strada sterrata sale in mezzo alle zone prative che contornano il paese. La strada, con pendenza al limite della ciclabilità entra nel bosco misto di latifoglie, abeti e larici.

Descrizione:
Qui, dopo un tornante, prosegue con pendenza meno accentuata sino agli incolti spazi prativi dei masi da Mont (in tempi preromani qui sorgeva un “castelliere” per la difesa delle vecchie case retiche). I masi presentano delle particolarità costruttive che ne fanno vere opere di architettura montana così come la tipica fontana in pietra al servizio degli stessi. Dalla fontana, a destra, superato un breve risalto, una traccia poco evidente si inoltra, in modo pianeggiante tra i terrazzamenti prativi in direzione degli abitati di Montés-Bolentina, sulle pendici sud-orientali del M. Camucina.
Poco più in alto di un piccolo baito il sentiero entra nel bosco e, superati alcuni rivi ed alcune discese tecniche, in salita arriva ad incontrare una strada sterrata che sale poco più in alto dell’abitato di Montés (il paesino oggi quasi spopolato un tempo aveva pure una scuola elementare). La si percorre in discesa tra i terreni coltivati incontrando la strada asfaltata che da Montés sale alla Chiesetta di S. Valentino (del secolo XV; ma il campanile risale al 1200). Si discende all’abitato di Montés sino alla parte più bassa dove tra le ultime case, a destra, uno stradello entra in mezzo ai prati sino ad un bellissimo maso ristrutturato. Qui diventa sentiero passando in salita in mezzo alla boscaglia di noccioli, supera un piccolo ruscello ed entra nel bosco di larici con andamento sinuoso per poi impennarsi con un breve ma difficile tratto sino ad un limitato spiazzo. Qui ha inizio una stradina erbosa che in breve ci porta nuovamente all’abitato di Deggiano.