Carbonaie in Val Comasine

da Silvano
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Itinerario suggestivo per le numerose testimonianze storiche (miniere di ferro e carbonaie) e naturalistiche (larici centenari) che si snoda lungo la Val Comasine (laterale della Val di Peio) con vista sulle più imponenti vette del Gruppo Ortles-Cevedale.

Percorso interessante anche dal punto di vista atletico per l’impegno fisico necessario a svolgere completamente in bicicletta la discesa molto tecnica.

Descrizione:
Dalla chiesa di Cogolo, attraversando la strada provinciale della Val di Peio si percorre la pista ciclabile in direzione Ossana fino a superare la Loc. Il Mulino dove la pista ciclabile incontra la strada per Comasine. Si sale lungo tale via fino al caratteristico borgo proseguendo quindi in direzione Chiesa di Santa Lucia, Val Comasine. Il percorso, con pendenza uniforme, sale superando i masi Stavion ed alcune indicazioni per le Miniere di Magnetite fino a giungere, dopo diversi chilometri, al Campo di Comasine (2.147 m), dorsale dominante la Val di Peio in cui sono visibili le cime più imponenti del Gruppo Ortles-Cevedale.

In questo luogo sono presenti dei cartelli indicatori di un itinerario naturalistico in cui è possibile ammirare l’imponenza dei larici secolari sopravvissuti al taglio; le piante erano tagliate per ricavare carbone da legna da utilizzare nella fusione del minerale di ferro nei secoli scorsi. Sono visibili inoltre, in tale località, il terreno scuro ed il materiale residuo di molte carbonaie. Si scende quindi lungo la valle omonima (Val Comasine) per poi risalire alla Malga Mason (2.176 m), punto posto in prossimità della zona dei larici secolari sopravvissuti.

Qui la discesa si esegue in parte sul tracciato fatto per la salita fino alla Malga Val Comasine (2.088 m) per proseguire poi sul sentiero SAT n. 126 che dapprima discende facilmente lungo il profilo della valle e diviene in seguito, nella parte più stretta, estremamente tecnico, rendendo necessario l’impiego di una tecnica trialistica per superare tutti gli stretti tornanti che esso propone.

È importante prestare attenzione alle persone che salgono lungo il sentiero rispettando il loro passaggio e quindi guidando la mtb con senso di responsabilità e prudenza.
Il sentiero quindi, a mezza costa, diventa un bellissimo single track sino a giungere alla Loc. Belvedere (1.435 m). Di qui una strada sterrata ci porta alla Loc. Peio Fonti (1.383 m) e seguendo la strada provinciale si giunge in breve all’abitato di Cogolo.